Statuto del CITeS
Elaborato il 13 gennaio 1997,
modificato con delibera assembleare il 15 marzo 2004,
modificato con delibera assembleare il 09 luglio 2005,
modificato con delibera assembleare il 5 novembre 2005,
modificato con delibera assembleare il 6 ottobre 2006
- E’ costituita, con atto pubblico, una Associazione professionale denominata Collegio Italiano Shiatsu (CITeS) con sede legale in Pomezia (RM), via Matteotti 16/b 00040 Pomezia (RM)
- Scopo dell’Associazione, che non ha fini di lucro, è quello di promuovere, rappresentare e tutelare la pratica professionale dello shiatsu, sia nell’ambito del benessere sia nell’ambito sanitario.
- L’Associazione ritiene che lo shiatsu sia una tecnica atta a promuovere, mantenere, ristabilire e migliorare la salute umana, intesa come stato di pieno benessere fisico, psichico e sociale. Per questo l’Associazione fa riferimento ad un modello olistico della salute e considera la globalità della persona umana nel suo insieme inscindibile di mente e corpo, nella sua relazione/interazione con l’ambiente fisico e quello sociale.
- L’Associazione intende promuovere la pratica, lo studio e la ricerca scientifica sugli effetti dello shiatsu allo scopo di:
- stabilirne indicazioni, controindicazioni e limiti di impiego;
- contribuire a definirne i meccanismi di azione sulla struttura psicofisica del corpo;
- contribuire a sviluppare conoscenze che permettano di integrare i modelli della medicina occidentale con quelli delle medicine tradizionali orientali, in modo da favorire la comunicazione, il confronto e l’integrazione tra le due culture.
- Contribuire a definire il profilo professionale dell’operatore shiatsu in termini di competenze, collocazione e deontologia professionale.
- Verificare e garantire nei confronti del pubblico, delle istituzioni e della comunità professionale la competenza tecnica e la correttezza deontologica dei propri Associati. A tale scopo l’Associazione determina ed aggiorna periodicamente i contenuti del profilo professionale e le competenze che gli operatori shiatsu devono possedere per poter far parte della stessa.
- Il Collegio si compone di:
- Soci professionisti operatori shiatsu, senza distinzione di razza, religione, sesso, nazionalità od opinioni politiche. I soci professionisti per essere ammessi all’Associazione devono obbedire ad almeno uno dei seguenti criteri:
- essere soci in formazione del cites dall’inizio del loro iter formativo ed avere conseguito un diploma professionale rilasciato da una scuola di shiatsu indipendente o appartenente ad una Associazione di scuole di shiatsu che abbia richiesto ed ottenuto dal cites il riconoscimento e la validazione del proprio iter formativo
- se provenienti da scuole o associazioni non riconosciute dal Cites o se decaduti dalla qualifica di socio in formazione, avere superato un esame teorico e pratico sui contenuti delle competenze professionali richieste dal cites.
- se provenienti da scuole o associazioni non riconosciute dal Cites se decaduti dalla qualifica di socio in formazione ,sulla base della valutazione del curriculum a giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo
- avere presentato domanda di ammissione al cites nei primi sei mesi a far tempo dalla data dell’atto costitutivo. In tal caso potranno, a discrezione del Consiglio direttivo, essere ammessi sulla base della valutazione del curriculum.
- Soci in formazione dei corsi di shiatsu delle scuole o associazioni di scuole riconosciute dal cites, senza distinzione di razza, religione, sesso, nazionalità od opinioni politiche.
- I soci in formazione per essere ammessi all’Associazione devono frequentare i corsi di shiatsu organizzati dalle scuole riconosciute dal cites.
- Un socio in formazione non può essere tale per oltre due anni dalla conclusione dell’ intero corso di formazione. Oltrepassato tale termine decade automaticamente dalla qualifica di socio.
- Soci professionisti operatori shiatsu, senza distinzione di razza, religione, sesso, nazionalità od opinioni politiche. I soci professionisti per essere ammessi all’Associazione devono obbedire ad almeno uno dei seguenti criteri:
- L’operatore shiatsu o l’allievo che intende iscriversi all’Associazione deve presentare domanda scritta al Presidente, corredata dalla documentazione sui titoli che ne dimostrano l’ammissibilità, specificando tra l’altro di essere a conoscenza e di accettare lo Statuto ed il Codice deontologico dell’Associazione e di impegnarsi a pagare la quota associativa non appena la domanda sarà stata accettata. Il Consiglio direttivo dell’Associazione, verificato che il candidato possiede i requisiti richiesti, lo ammette a far parte dell’Associazione con effetto immediato entro un massimo di quattro mesi dalla presentazione della domanda. Il socio non in regola con il pagamento della quota associativa decade automaticamente dall’Associazione.
- L’associazione può offrire assistenza fiscale, legale e assicurativa ai soci, sempre che siano in regola con il pagamento delle quote associative.
- L’Associazione fissa ed aggiorna le norme deontologiche che regolano l’esercizio professionale dello shiatsu e ne sorveglia l’applicazione da parte dei propri membri.
- L’Associazione fissa periodicamente i criteri d’aggiornamento professionale dei propri soci professionisti.
- Organi dell’Associazione sono: l’Assemblea dei Soci, il Presidente, il Consiglio Direttivo, il Comitato Scientifico, il Comitato Didattico ed il Comitato Etico.
- L’Assemblea dei Soci è costituita da tutti i soci professionisti del Collegio Italiano Shiatsu e delibera a maggioranza dei due terzi dei presenti gli indirizzi generali dell’Associazione, ne elegge il Consiglio Direttivo ed il Presidente, delibera sulle proposte dei Comitati Scientifico, Didattico ed Etico a maggioranza dei due terzi dei presenti. Viene convocata dal Presidente e si riunisce almeno una volta l’anno in via ordinaria; deve essere inoltre convocata dal Presidente entro trenta giorni solari su richiesta di almeno un terzo dei membri del Consiglio Direttivo o su richiesta di almeno il 20% dei membri del Collegio. Il Presidente stabilisce la data e la sede dell’assemblea, inviando un e-mail con conferma di lettura, ovvero fax con telefonata per verificare il ricevimento, ovvero, in ultima istanza, raccomandata con ricevuta di ritorno ne fa comunicazione a tutti i soci del Collegio, almeno trenta giorni prima. Ogni socio professionista ha diritto ad un voto e può rappresentare per delega non più di tre altri soci professionisti. I soci facenti parte del Consiglio direttivo non possono essere delegati. L’assemblea è presieduta dal Presidente del Collegio che nomina un segretario tra i soci presenti.
L’Assemblea ha valore legale quando siano presenti, di persona o per delega, almeno i tre quinti dei Soci professionisti: in seconda convocazione l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei Soci professionisti presenti.
I soci in formazione hanno diritto d’intervento, ma non di voto e non possono essere titolari di deleghe.
- Il Presidente del Collegio Italiano Shiatsu rappresenta legalmente l’Associazione e ne attua i deliberati assembleari. Il Presidente viene eletto dall’Assemblea dei soci a maggioranza dei due terzi dei presenti e per la prima volta dai Soci costituenti; in caso non venga raggiunta tale maggioranza al primo scrutinio si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. Il presidente ha facoltà di nominare tra i soci da uno a tre vicepresidenti che lo coadiuvino o lo sostituiscano in caso d’impedimento, e di definirne le competenze. Dura in carica tre anni ed è eleggibile non più di due volte consecutive. Il Presidente del collegio può essere destituito dalla carica dall’Assemblea dei soci con voto a maggioranza dei due terzi dei presenti.
- Il Consiglio Direttivo del Collegio Italiano Shiatsu è composto dal Presidente e da tre a dieci Soci professionisti, di cui almeno uno operante nell’ambito sanitario, secondo la deliberazione dell’Assemblea che procede alle nomine. Compie tutti gli atti d’ordinaria amministrazione necessari per l’attuazione dei deliberati assembleari; in particolare elegge al suo interno i responsabili dei Comitati Scientifico, Didattico e Deontologico dell’Associazione. E’ presieduto dal Presidente e, ove non altrimenti specificato, delibera a maggioranza semplice; in caso di parità di voti prevale quello del Presidente. Si riunisce almeno tre volte l’anno su convocazione del Presidente, che deve altresì convocarlo entro quindici giorni su richiesta scritta di almeno un terzo dei Consiglieri stabilendo data e sede della convocazione. I Consiglieri durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Ogni singolo consigliere può essere revocato dalla carica con voto a maggioranza dei due terzi dei soci presenti in Assemblea. In caso di dimissioni o di revoca subentra il primo dei non eletti, nel caso in cui non dovesse esserci nessun socio tra i non eletti, il consigliere verrà rinominato alla prima assemblea dei soci utile. Il Consiglio stabilisce l’entità della quota associativa annuale.
- Il Comitato Scientifico è composto da persone operanti nell’ambito sanitario, Soci professionisti e non Soci, chiamate a farne parte dal Consigliere responsabile. Si occupa di promuovere ed organizzare le attività di cui al punto 4 del presente Statuto, mantenere e migliorare i rapporti con la comunità scientifica internazionale, promuovere ed organizzare rapporti e scambi sul piano scientifico con organizzazioni ,Scuole di shiatsu e organizzazioni o enti diversi. Risponde al Consiglio Direttivo e presenta una relazione sul suo operato all’Assemblea annuale dei Soci che ha facoltà di approvarla a maggioranza semplice dei presenti all’assemblea.
- Il Comitato Didattico è composto dai Soci professionisti chiamati a farne parte dal Consigliere responsabile. Determina ed aggiorna il profilo e le competenze professionali dei propri soci professionisti all’interno delle linee fissate annualmente dall’Assemblea dei Soci, fissa contenuti e criteri della formazione e dell’aggiornamento, verifica l’aderenza da parte delle Scuole o Associazioni di scuole riconosciute a tali contenuti e criteri, supervisiona gli esami di cui all’ articolo 8 del presente Statuto ed organizza ed effettua, quelli di cui al punto 7.2. Risponde al Consiglio Direttivo e presenta una relazione sul suo operato all’Assemblea annuale dei Soci che ha facoltà di approvarla a maggioranza semplice dei presenti.
- Le Scuole di shiatsu indipendenti possono far riconoscere il proprio diploma professionale come titolo valido per l’ammissione al Collegio Italiano Shiatsu. Per ottenere ciò devono:
- proporre alla verifica dell’Associazione i contenuti del proprio statuto, del proprio curriculum di formazione e le modalità di esame delle capacità dei propri studenti;
- consentire alla verifica da parte dell’Associazione stessa della rispondenza di tali programmi e di tali esami a quanto dichiarato attraverso la partecipazione di rappresentanti dell’Associazione agli esami finali del curriculum di formazione. La scuola che intende essere riconosciuta dal Collegio Italiano Shiatsu deve presentare domanda scritta al Presidente dell’Associazione, corredandola con la documentazione di cui al punto 18.1. Il Comitato didattico esamina tale documentazione e ne verifica la corrispondenza con l’attività effettivamente svolta dalla Scuola stessa. Qualora ne riscontri la rispondenza ai criteri stabiliti dall’Associazione, propone al Consiglio Direttivo il riconoscimento della scuola, successivamente l’Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo, stabilisce il riconoscimento della scuola stessa dal Collegio; l’assemblea delibera in proposito a maggioranza di due terzi dei presenti. La Scuola che ha ricevuto il riconoscimento dal Collegio italiano shiatsu ha il diritto di qualificarsi come tale e di usare a tale scopo il logo ed i materiali informativi del Collegio stesso, alla vita del quale è tenuta a contribuire economicamente nella misura determinata annualmente a maggioranza semplice dal Consiglio direttivo.
- Le Associazioni di Scuole di shiatsu possono far riconoscere il diploma professionale delle scuole che rappresentano come titolo valido per l’ammissione al Collegio italiano shiatsu. Per ottenere ciò devono:
- proporre alla verifica dell’Associazione i contenuti del proprio statuto, dei propri criteri formativi e le modalità di esame delle capacità degli studenti delle scuole associate;
- consentire alla verifica da parte del cites della rispondenza di tali criteri formativi e di tali esami a quanto dichiarato attraverso la partecipazione di rappresentanti del cites agli esami finali delle scuole. L’associazione di scuole che intende essere riconosciuta da Collegio Italiano Shiatsu deve presentare domanda scritta al Presidente dell’Associazione, corredandola con la documentazione di cui al punto 19.1 Il Comitato didattico esamina tale documentazione e ne verifica la corrispondenza con l’attività effettivamente svolta dall’associazione stessa. Qualora ne riscontri la rispondenza ai criteri stabiliti dal cites, propone al Consiglio Direttivo il riconoscimento dell’associazione, successivamente l’Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo, stabilisce il riconoscimento dell’associazione dal Collegio; l’ assemblea delibera in proposito a maggioranza di due terzi dei presenti.. L’associazione che ha ricevuto il riconoscimento dal Collegio italiano shiatsu ha il diritto di qualificarsi come tale e di usare a tale scopo il logo ed i materiali informativi del Collegio stesso, alla vita del quale è tenuta a contribuire economicamente nella misura determinata annualmente a maggioranza semplice dal Consiglio direttivo L’Associazione, e le scuole da essa rappresentate, che ha ricevuto il riconoscimento dal Collegio italiano shiatsu ha il diritto di qualificarsi come tale e di usare a tale scopo il logo ed i materiali informativi del Collegio stesso. L’Associazione è tenuta a contribuire economicamente alla vita del Collegio nella misura determinata annualmente.
- Il Comitato etico è composto da personalità di particolare prestigio professionale e morale, in maggioranza Soci professionisti, chiamate a farne parte dal Consigliere responsabile. La sua composizione deve essere approvata dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti. Esso formula ed aggiorna il Codice Deontologico della professione di Operatore shiatsu a cui tutti i Soci professionisti devono attenersi e lo sottopone per la sua approvazione al Consiglio Direttivo che lo approva con la maggioranza dei due terzi dei componenti e lo sottopone alla definitiva approvazione da parte dell’Assemblea a maggioranza dei due terzi dei soci presenti. Vigila sull’osservanza di tale Codice da parte dei Soci, valuta dal punto di vista deontologico i loro comportamenti di propria iniziativa, su segnalazione di Soci, di utenti, di altre figure professionali o di Istituzioni, esercita funzioni di consulenza sulle questioni deontologiche per i Soci. In caso accerti violazioni della deontologia professionale da parte di un Socio, può decidere di comminare provvedimenti disciplinari di vario grado fino alla espulsione del Socio dal Collegio, decidendo a maggioranza dei due terzi dei componenti del Comitato. Tali provvedimenti devono essere dettagliatamente motivati per iscritto, fatta salva la tutela del segreto professionale. Il Socio oggetto di uno di questi provvedimenti può appellarsi al Consiglio Direttivo e in seconda istanza all’Assemblea dei Soci, che dibattono il caso, salvaguardando il segreto professionale, l’integrità ed il diritto alla riservatezza degli eventuali Soci o utenti coinvolti e decidono, nel caso del Consiglio direttivo entro trenta giorni, con la maggioranza dei due terzi. I provvedimenti disciplinari deliberati diventano immediatamente esecutivi fino all’eventuale verifica da parte del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci. Risponde del suo operato al Consiglio Direttivo e presenta una relazione sul suo operato all’Assemblea annuale dei Soci che ha facoltà di approvarla a maggioranza semplice dei presenti. Esso inoltre formula e aggiorna il Regolamento Interno del CITeS e lo sottopone per la sua definitiva approvazione al Consiglio Direttivo che lo approva con la maggioranza dei due terzi dei componenti, e vigila sull’osservanza di tale regolamento.
- Ogni Socio può presentare le proprie dimissioni dal Collegio Italiano Shiatsu inviando al Presidente e per conoscenza al Consiglio Direttivo, una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Le dimissioni, che hanno effetto immediato, vengono comunicate all’assemblea annuale dei Soci.
- Le entrate dell’Associazione sono costituite:
- dalle quote associative annue ordinarie, da stabilirsi annualmente dal Consiglio direttivo;
- da eventuali quote associative straordinarie deliberate dall’Assemblea in relazione a particolari iniziative;
- da versamenti volontari degli associati;
- da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, istituti di credito e da enti pubblici e privati in genere;
- da sovvenzioni, donazioni e lasciti di terzi o di associati; l’Associazione, nei termini previsti dalla legge, potrà ricevere da terzi qualsiasi di bene mobile o immobile, materiale o immateriale;
- dal ricavato di tutte le attività poste in essere dall’Associazione, anche di carattere commerciale, per l’attuazione delle finalità associative. I contributi ordinari devono essere pagati in unica soluzione entro il 30 (trenta) marzo di ogni anno od al momento della prima ammissione a Socio;
- dai contributi versati dalle scuole indipendenti riconosciute;
- dai contributi versati dalle Associazioni riconosciute.
- Eventuali modifiche a questo Statuto possono essere apportate dall’Assemblea dei Soci dopo essere state discusse ed approvate dal Consiglio Direttivo: in entrambi i casi si decide a maggioranza dei due terzi dei Soci presenti. Tali modifiche, una volta approvate dal Consiglio direttivo, devono essere illustrate dettagliatamente a tutti i Soci nella lettera di convocazione dell’Assemblea.
- L’assemblea dei soci può eleggere, su proposta di qualunque socio, con maggioranza di due terzi dei presenti all’assemblea, un presidente ad honorem dell’associazione e soci ad honorem in virtù dei loro particolari meriti. Il Presidente ed i soci ad honorem sono soci del Collegio a tutti gli effetti
- In caso di scioglimento, l’Assemblea dei soci determinerà le modalità di liquidazione dell’Associazione destinando comunque il residuo del patrimonio sociale ad Enti non aventi scopi di lucro ed aventi oggetto analogo o affine a quello proprio.






